Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo - Ninin - che a distanza di poco l'uno dall'altro decisero, dopo l'8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate Garibaldi? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale e rivivere gli appostamenti dietro il gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin mai del tutto? L'autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.