Lui è un uomo di teatro, ironico e disilluso, che campa aggiustando copioni altrui con una sceneggiatura in tasca e il sogno di scrivere per il cinema. Al volante è Reina, inquieta figlia di un capitano d'industria e velleitario produttore di pellicole da seconda visione: ha ereditato soldi, armi d'epoca e il rimpianto per un film mai realizzato. A bordo di automobili veloci, treni notturni e muli recalcitranti attraversano la provincia inseguendo un'ossessione e un attore scomparso, fra reduci della Dolce Vita e improbabili figuranti in borghi sfatti buoni per un set o per riesumare un mammut. Da Cinecittà al Lido di Venezia, dal Grande Raccordo Anulare agli Inferi, superano posti di blocco, poligoni di tiro e avamposti paramilitari, dove c'è un amico pronto per l'Ucraina da strappare ai mercenari. Perché tutto è cinema, finché le luci si riaccendono e scopri che è il presente a essere farsa e le bombe cadono davvero fuori dallo schermo. Picaresco road movie esistenziale o satira sul tramonto degli Occidenti?. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.