"Un silenzio profondo regnò. Egli stava col capo abbassato, pensando, aspettando che ella parlasse: ella guardava il cielo, quasi che in esso volesse leggere il motto del suo destino. Ma nel suo cuore e nella sua mente, ma dalle sfere spirituali e dal divino paesaggio, intorno, ella non udiva altro che un motto solo... «Ma perché... chi vi ha vinto?...»".
Una miriade di sentimenti si susseguono veloci nella lettura di questo romanzo e ognuno diviene il suo contrario nello spazio di poche pagine.
La Serao mette a disposizione una trama semplice, un melodramma classico, senza colpi di scena, senza eccessivi virtuosismi narrativi e lo fa con uno stile così particolare da rendere l'atmosfera rarefatta e ironica. La storia è ambientata nella Napoli di fine Ottocento e già dalle prime pagine le descrizioni degli abiti, del mobilio, delle carrozze, è così vivido da risultare quasi reale, da far apparire davanti agli occhi i luoghi e le ambientazioni.